Prestiti per dipendenti pubblici: ecco come richiederne uno!

Se vi siete mai domandati come richiedere un prestito per dipendenti pubblici, ma non avete mai approfondito il tema, è giunto il momento di correre ai ripari: nelle righe che seguono cercheremo infatti di scoprire in che modo sia possibile arrivare, in tempi rapidi, all’individuazione del miglior finanziamento per dipendenti pubblici, e accelerare l’iter di richiesta mediante la predisposizione di tutta la documentazione utile alla banca o all’INPS. Vediamo dunque, nel dettaglio, come ottenere il prestito personale desiderato!

Prestiti per dipendenti pubblici all’INPS

prestiti dipendenti pubbliciUna prima opportunità di ottenimento di un finanziamento se siete dipendenti pubblici è quella di rivolgersi direttamente all’INPS e domandare un piccolo prestito ex Inpdap o un prestito pluriennale. L’iter è abbastanza semplice, ma è mediato dalla vostra amministrazione di riferimento, alla quale dovrete rivolgervi per poterne sapere di più e per poter compilare tutti i moduli che occorre sottoscrivere per poter dar seguito all’iter di richiesta.

Il prestito più snello (piccolo prestito) prevede la possibilità di ottenere fino a 4 mensilità nette del vostro stipendio (elevabili a 8 mensilità nette se non avete altre cessioni in corso) da restituire in un massimo di 48 rate mensili. Se avete un po’ di più di tempo a disposizione e, soprattutto, vi occorrono più soldi rispetto a quelli stanziati con il piccolo prestito, potete invece optare per un prestito pluriennale a 5 o a 10 anni.

L’erogazione del finanziamento avverrà sul conto corrente bancario o postale nel quale viene periodicamente accreditato il vostro stipendio, mentre il rimborso avverrà mediante trattenuta sulla busta paga.

Prestiti per dipendenti pubblici alle banche

Se la soluzione di richiedere un prestito direttamente all’INPS non vi aggrada, e preferite invece optare per un prestito personale più tradizionale, potete cercare di ricorrere a un finanziamento presso la vostra banca, ammesso che questa sia convenzionata con l’INPS per la concessione di prestiti con cessione del quinto dello stipendio (non preoccupatevi, quasi tutte le banche principali hanno da tempo stretto apposite convenzioni).

Sarà pertanto la banca a preoccuparsi di tutto: dalla richiesta della comunicazione di quota cedibile all’INPS (generalmente ottenibile in pochi istanti grazie a procedure digitali) agli accordi con l’istituto di previdenza che condurranno alla trattenuta diretta del quinto in busta paga. A voi non rimarrà altro da fare che sottoscrivere i moduli che vi verranno sottoposti (dopo attenta lettura!) e attendere l’erogazione del denaro sul conto corrente.

Per quanto invece concerne il rimborso, rimane valido quanto abbiamo già ricordato per i prestiti per dipendenti pubblici erogati direttamente dall’INPS: la restituzione del capitale avverrà infatti con trattenuta di una quota pari a un massimo del quinto dello stipendio, direttamente sulla busta paga del lavoratore dipendente.

Se volete saperne di più, vi consigliamo pertanto di rivolgervi direttamente all’istituto di previdenza o alle banche convenzionate con l’INPS per la cessione del quinto dello stipendio.

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